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Paese che vai, formazione che trovi (terza parte)

Terza parte del nostro viaggio nella formazione degli alimentaristi in Italia, qui potete trovare la prima e la seconda parte. Oggi esaminiamo la normativa di Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia.

MOLISE

  • Deliberazione della Giunta regionale 08 aprile 2008, n. 372 - Sospensione del libretto di idoneità sanitaria sul territorio regionale e formazione del personale alimentarista ai sensi del Reg. (CE) n.853/2004.
  • Circolare 6 del 2 ottobre 2008
  • Circolare 1 del 08/02/2010
  • Circolare 3 del 10/03/2011
  • Circolare 3 del 14/02/2013
  • Circolare 4 del 29/04/2013

Il Molise con la Delibera della Giunta Regionale 08 aprile 2008, n. 372 ha stabilito la sospensione del rilascio del Libretto di Idoneità Sanitaria.

In sintesi:

Destinatari

Ai fini della formazione del personale addetto alle industrie alimentari, si distinguono i seguenti due elenchi (non esaustivi):

  • ELENCO A (mansioni che non comportano contatto diretto con gli alimenti): camerieri, lavapiatti, addetti all'industria conserviera, addetti alla produzione di paste alimentari secche, trasportatori e magazzinieri, addetti alla lavorazione e vendita di spezie, prodotti erboristici, addetti alla produzione del lavorazione del vino e delle bevande, addetti ai distributori automatici di alimenti e bevande, addetti alle produzioni alimentari a rischio microbiologico nullo o con ciclo tecnologico che garantisce basso o nullo apporto microbico sul prodotto finale (torrefazione caffè, tostatura frutta secca, oleifici, produzione di miele, produzione di caramelle e affini, lavorazione e confezionamento funghi freschi e secchi, etc.), addetti all'imballaggio delle uova, addetti ad altrer lavorazione non comprese nell'elenco B.
  • ELENCO B (mansioni che comportano il contatto diretto con gli alimenti): cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, aziendale, centri di produzione pasti, ristoranti e affini, rosticcerie), pasticceri, gelatai (produzione, addetti alle gastronomie (produzione e vendita) addetti alla produzione di pasta fresca, addetti alla lavorazione di latte e formaggi  (esclusi addetti alla stagionatura e mungitori), addetti alla macellazione, sezionamento, lavorazione, trasformazione e vendita (con laboratorio cibi pronti) delle carni, del pesce e dei molluschi, addetti alla produzione di ovoprodotti (escluso imballaggio), baristi (ad esclusione della sola somministrazione di bevande), fornai e addetti alla produzione di pizze, piadine ed analoghi, addetti alla lavorazione e vendita di prodotti ortofrutticoli, addetti alla vendita del pesce, addetti alla vendita di alimenti sfusi, personale addetto alla somministrazione/porzionamento dei pasti nelle strutture scolastiche e socio-assistenziali.

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

  • Corso di base destinato a tutti gli addetti al personale addetto alle industrie alimentari della durata di almeno 6 ore, 3 per la trattazione degli argomenti basi e 3 per la trattazione degli argomenti specifici delle attività. Il corso ha validità di 5 anni.
  • Corso di aggiornamento destinato al personale dell'ELENCO B già in possesso dell'attestato di formazione di base, inizialmente prescritto di durata massima di 6 ore poi fissato a 3 ore di durata (Circolare 4 del 29/04/2013) per la trattazione degli argomenti specifici delle attività. L'attestato di aggiornamento ha validità di 3 anni

I corsi possono essere svolti da enti pubblici o privati previa validazione del Direttore del Dipartimento di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e degli Alimenti di Origine Animale.

Al termine della prova di valutazione ed in caso di superamento della stessa verrà rilasciato il relativo attestato di aggiornamento, tipo tesserino, su cui apporre anche la foto in formato tessera dell'interessato.

 

Esenzioni

Gli addetti alle sagre, fiere, feste popolari e manifestazioni a carattere religioso, benefiche o politiche in cui si effettua preparazione e somministrazione in loco di alimenti, sono esclusi dall'obbligo dell'attestato di formazione, in funzione dell'occasionalità e temporaneità dell'evento, ad eccezione di un responsabile appositamente identificato per ogni Associazione o Ente che esercita tali attività nell'ambito della manifestazione.

Sono inoltre esentati dai corsi coloro che operano in setori merceologici ove non 'c'è manipolazione diretta di prodotti alimentari, ove non c'è linea del freddo nel processo produttivo, coloro che maneggiano imballaggi contenenti le singole unità di vendita confezionate per i quali non sussiste possibilità di contatto diretto con l'alimento. In particolare: tabaccai che commercializzano solo alimenti confezionati, farmacisti e personale di farmacia e di deposito all'ingrosso di farmaci, barbieri, parrucchieri e personale addetto alla cosmesi, addetti alle pulizie in strutture alberghiere e collettive, personale amministrativo di alberghi, portieri, facchini, telefonisti, ecc, personale docente nelle strutture scolastiche, promoter, personale sanitario o di assistenza in strutture sanitarie per i quali restano comunque in vigore gli accertamenti sanitari per finalità di medicina preventiva previsti da altre normative vigenti.

Sono esentati anche le persone in possesso dei seguenti titoli di studio (elenco non esaustivo): scuola alberghiera, perito agrario, perito in tecnologie alimentari, agrotecnico; laurea in: medicina e chirurgia, scienze biologiche, farmacia, chimica e tecnologia farmaceutica, medicina veterinario, agraria (o equipollente), scienza e tecnologia delle produzioni animali (o equipollente) tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro 8 o equipollente), assistente sanitario (o equipollente) infermieristica (o equipollente), scienze e tecnologia alimentare (o equipollente), scienze nutrizionali, dietistica (o equipollente), chimica. Non sono esentati dall'aggiornamento ogni qualvolta si verifichi il passaggio in altri settori produttivi e/o mansioni particolari e ogni qualvolta lo richiedano aggiornamenti normative innovazioni produttive.

Il personale assunto con contratti atipici o stagionali dovrebbe essere già formato all'assunzione, se ciò non è possibile e la durata dell'impiego è inferiore ai 60 giorni, la formazione può essere sostituita da un addestramento mirato effettuato dall'OSA o dal responsabile dell'autocontrollo purchè con comprovata e specifica competenza.

 

Possibilità  di effettuarli online

Applicabile

PIemonte

Riferimenti normativi:

  • Deliberazione della Giunta regionale 27 marzo 2000, n. 21-29727 - L. 21 dicembre 1999, n. 526 art. 10 "Semplificazione delle procedure di autocontrollo in talune industrie alimentari"
  •  Legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38 - Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
  • Deliberazione della Giunta regionale 24 maggio 2011, n. 13-2089 - L.R. 28/1999 s.m.i. art. 17 Approvazione della direttiva dei corsi di formazione professionale per l'accesso e l'esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e per l'accesso all'esercizio del commercio relativamente al settore merceologico alimentare. Revoca della D.G.R. n. 55-12246 del 28 settembre 2009

Il Piemonte, con la Delibera della Giunta regionale 19 novembre 2001, n. 42-4511, ha sospeso in via sperimentale, per la durata di due anni dal 1 gennaio 2002, le procedure di rinnovo e rilascio dei libretti sanitari, e ha incaricato la Direzione sanità pubblica del monitoraggio del programma di sorveglianza e degli obiettivi di sicurezza alimentare. La Delibera della Giunta regionale 23 ottobre 2003, n. 23-10718 ha poi disposto la sospensione a tempo indeterminato delle procedure di rinnovo e rilascio dei libretti sanitari da parte delle Asl, a partire dal 1.1.2004, e ha dato mandato alla Direzione sanità pubblica di definire le linee guida per lo svolgimento delle attività di formazione da parte del dipartimento di Prevenzione.

In sintesi:

Destinatari

Il corso di formazione si rivolge ai titolari di esercizio o loro delegati in attività del comparto della somministrazione di alimenti e bevande già in possesso dei requisiti professionali di cui all’art. 71, comma  6,  d.lgs  n.  59/2010  e  s.m.i.  e  si  propone,  in  particolare,  di  aggiornare  e  di  informare  gli  operatori  del  settore  in  tema  di  disposizioni  riguardanti  gli  aspetti  igienico-sanitari  relativi  alla  conservazione,  manipolazione,  preparazione,  trasformazione  e  distribuzione  degli  alimenti,  sia  freschi sia conservati, in tema di sicurezza e alla pertinente normativa di settore.

I requisiti stabiliti sono:

  • avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle Regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

Il percorso formativo standard è di 16 ore, comprensive di 1 ora per il test di valutazione ed ha validità triennale.

Il  corso  di  formazione  ha  validità  triennale e  rispetta  le  seguenti  scadenze  1/03/2010–1/03/2013,  1/03/2013–1/03/2016,  1/03/2016–1/03/2019, 1/03/2019-1/03/2022  e  così  via,  indipendentemente dalla data di adempimento dell’obbligo formativo. Per  stabilire  in  quale  triennio  l’operatore  debba  frequentare  il  corso  di  formazione  obbligatorio,  è  necessario verificare se il requisito professionale per l'esercizio delle attività commerciali di vendita e  di  somministrazioni  di  alimenti  e  bevande  (corso  professionale,  pratica  commerciale,  titoli  di  studio  e  REC  pregresso)  sia  stato  conseguito  antecedentemente  o  nel  corso  del  triennio  di  riferimento. A titolo di esempio:

  • nel caso di conseguimento del requisito antecedentemente all’1/03/2013 e di avvio dell'attività o di  subingresso  nell’attività  entro  il  31/08/2015,  l'obbligo  formativo  dovrà  essere  assolto  nel  triennio 1/03/2013 -1/03/2016
  • nel  caso  di  conseguimento  del  requisito  antecedentemente  all’1/03/2013  e  di  avvio  dell'attività  o  di  subingresso  nell’attività  negli  ultimi  sei  mesi  di  scadenza  del  triennio,  ovvero  nel  periodo  compreso tra l’1/09/2015 e l’1/03/2016, l'esercente avrà l'obbligo di frequentare il corso entro il primo anno del triennio successivo, ovvero entro l'1/03/2017, fermo restando la decorrenza del successivo triennio dall’ 1/03/2016 all’ 1/03/2019 
  • nel caso di conseguimento del requisito successivamente all’1/03/2013 e di avvio dell'attività o di  subingresso  nell’attività  nel  periodo  compreso  tra  l’1/03/2013  e  l’1/03/2016,  l'obbligo  formativo dovrà essere adempiuto nel triennio successivo e perciò dall’1/03/2016 all’1/03/2019. 

L’attestato   di   frequenza   e   profitto   del   corso di   formazione   obbligatorio   di   aggiornamento professionale del comparto della somministrazione di alimenti e bevande conseguito in altre regioni dagli operatori del settore, si riconosce valido purché sia corrispondente alle prescrizioni di cui alla L.R. 38/2006 e s.m.i., art. 5, comma 3.

 

Esenzioni

Non esplicitate nella normativa.

 

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Applicabile

Puglia

Riferimenti normativi:

  • Deliberazione della Giunta regionale n. 1023/2000 - Adozione di sistemi di semplificazione in materia di igiene e sicurezza alimentare da parte di alcune delle Aziende appartenenti all'industria alimentare
  • Legge regionale n. 22 del 24 luglio 2007 - Abolizione del libretto di idoneità sanitaria per gli alimentaristi  e formazione del personale alimentarista 
  • Regolamento regionale 15 maggio 2008, n. 5 - Organizzazione dei corsi di formazione e di aggiornamento del personale alimentarista ai sensi dell'art. 4 della L.R. n.22 del 24 luglio 2007 e s.m.i.

Anche la Regione Puglia, in base alla Legge regionale n. 22 del 24 luglio 2007, ha stabilito l'abolizione del libretto sanitario del libretto sanitario.

In sintesi:

Destinatari

Vengono individuate quali “mansioni a rischio” di cui alla L.R. N. 22/07 e s.m.i.: la produzione post-primaria, la trasformazione, la preparazione, la somministrazione , il commercio di prodotti alimentari sottoposti a regime di temperatura controllata. Gli  addetti  alle  succitate  mansioni
sono tenuti alla frequenza dei corsi di formazione   a norma del  presente Regolamento  e devono  acquisire  una  documentazione  attestante la stessa  prima  di  poter  essere  adibiti  a  qualsiasi mansione  compresa  fra  quelle  individuate “a rischio”

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

Corso di formazione della durata complessiva di 4  ore e con periodicità  quadriennale ai fini di dell’aggiornamento.

Possono organizzare ed attuare i corsi formativi: gli  Enti  di  formazione,  pubblici  e  privati; accreditati; le  associazioni  di  categoria  datoriali  e  dei lavoratori; il titolare dell’impresa alimentare del proprio personale. Per lo svolgimento dei corsi è necessario avvalersi  dell'apporto  di  figure  professionali con esperienza professionale e didattica specifica nel settore dell’igiene e  sicurezza alimentare.

Viene ritenuta idonea, ove documentata, l’analoga formazione degli addetti provenienti da altre regioni,  temporaneamente  impiegati  in imprese alimentari site in Puglia.

 

Esenzioni

Durante sagre e feste popolari organizzate da associazioni di volontariato, in funzione dell’occasionalità  e  temporaneità  dell’evento,  sono esclusi dall’obbligo della formazione, gli operatori  o  i  volontari  addetti,    ad  eccezione  di  un responsabile appositamente identificato per ogni Associazione o Ente che esercita tali attività nell’ambito della manifestazione.

 

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Applicabile

sardegna

Riferimenti normativi:

La Regione Sardegna, ad oggi, non ha definito i sistemi di formazione del personale alimentarista, per cui non esistono indicazioni specifiche su contenuti, durata, aggiornamento, soggetti formatori e informazioni correlate.

Le informazioni sotto riportate sono state reperite sul sito delle ASL della regione che effettuano i corsi per gli alimentaristi.


In Sardegna, la Delibera della Giunta regionale 10 febbraio 2005, n.4/14 approva il disegno di legge riguardante la soppressione dell’obbligo per gli alimentaristi di munirsi del libretto di idoneità sanitaria, fissando le «nuove misure di tutela e di prevenzione delle malattie trasmissibili attraverso gli alimenti».

In sintesi:

Destinatari

I corsi organizzati dal Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione sono differenziati a seconda delle categorie di rischio della attività lavorativa:

  • Addetti di livello rischio 1: baristi, addetti alla vendita di generi alimentari, ortofrutta, addetti somministrazione/porzionamento pasti in strutture socio assistenziali e scolastiche.
  • Addetti di livello di rischio 2: cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, aziendale, ristoranti e agriturismo), pasticceri, gelatieri (produzione), addetti gastronomia (produzione e vendita), addetti produzione pasta fresca, responsabili di industrie alimentari, fornai ed addetti alla produzione di pizze e similari.

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

  • Corso Rischio 1 ( medio – basso). Il corso è rivolto a tutti coloro che non partecipano alla fase di manipolazione e trasformazione dell’alimento. Durata: 4 ore. E' dedicato agli addetti di livello di rischio 1
  • Corso rischio 2 ( medio – alto ). Il corso è rivolto agli addetti alla produzione, trasformazione e manipolazione degli alimenti. Durata: 6 ore. E' dedicato agli addetti di livello di rischio 2

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato comprovante la frequenza, di cui non è però fissata la validità temporale.

 

Esenzioni

Non definite

 

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Non definita

SICILIA

  • L.R. n. 05/2005 - Art. 12 - Abolizione del libretto di idoneità sanitaria.
  • Decreto Assessore Regionale Sanità 19 febbraio 2007 - Linee di indirizzo e procedurali relative ai percorsi formativi degli alimentaristi.
  • Decreto Assessore Regionale Sanità 31 maggio 2007 - Modifiche ed integrazioni al decreto 19 febbraio 2007, concernente linee di indirizzo e procedurali relative ai percorsi formativi degli alimentaristi.

In Sicilia, la Legge regionale 19 maggio 2005, n. 5 ha soppresso l’obbligo per gli alimentaristi di munirsi del libretto di idoneità sanitaria.

In sintesi:

Destinatari

Le attività possono essere sinteticamente classificate in tre livelli decrescenti di rischio:
Categoria A - rischio elevato (attività che comportano manipolazione di alimenti deteriorabili, nelle fasi di produzione, preparazione, cottura e confezionamento): responsabili dell'industria alimentare e/o della qualità all'interno di un'azienda, nonché personale con responsabilità di sorveglianza, gestione di settore del processo; pasticceri; addetti all'industria conserviera; personale operante all'interno delle cucine per mense, ristoranti, pizzerie e similari; produttori di gelato artigianale; addetti alle rosticcerie, gastronomie, personale addetto alle lavorazioni della pasta fresca, pastifici; addetti ai bar, tavola calda; addetti presso stabilimenti di lavorazione delle carni e del pesce; addetti stabilimenti di prodotti d'uovo, gastronomici e dolciari; addetti lavorazioni prodotti da forno; addetti manipolazione prodotti dietetici, per la prima infanzia e destinati ad una alimentazione particolare; addetti ai caseifici; allievi di scuola alberghiera addetti a lavorazioni non contemplate nell'elenco di cui sopra, che presentano, comunque, un rischio microbiologico significativo; addetti alla vendita presso esercizi commerciali (supermercati, salumerie, macellerie, pescherie, ecc.).

Categoria B - rischio medio (attività che comportano manipolazione di alimenti confezionati o sfusi non deteriorabili o alla relativa sola somministrazione e vendita): personale addetto alla sola somministrazione nelle mense; camerieri (personale di sala presso attività di ristorazione); personale addetto alla vendita dei prodotti ortofrutticoli ed al trasporto degli alimenti sfusi che necessitano di controllo della temperatura (ex art. 44, D.P.R. n. 327/80).

Categoria C - rischio basso (attività che non comportano un contatto diretto con i prodotti alimentari): sono esclusi dall'obbligo formativo, sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria, gli addetti che non manipolano direttamente i prodotti alimentari, quali gli addetti al trasporto di alimenti non deperibili e confezionati, i tabaccai, i farmacisti, gli insegnanti che assistono la ristorazione scolastica, il personale degli asili e scuole materne che non manipola alimenti. Sono pertanto esclusi: trasportatori di prodotti imballati; magazzinieri di prodotti imballati; tabaccai; farmacisti e personale di farmacia; personale di assistenza che non manipola alimenti (infermieri, ausiliari, ecc); promoter; addetti alle pulizie; cassieri; insegnanti; addetti a lavorazioni non contemplate nell'elenco di cui sopra, che presentano, comunque, un rischio microbiologico nullo.

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

Si prevedono tre tipologie di corsi di formazione:

  • Corso di approfondimento di dodici ore destinato a tutti gli operatori che espletano attività di cui alla categoria A (rischio alto) e che richiedono per la prima volta l'attestato di formazione;
  • Corso di base di otto ore destinato a tutti gli operatori che espletano attività di cui alla categoria B (rischio medio) e che richiedono per la prima volta l'attestato di formazione;
  • Corso di richiamo di sei ore destinato a tutti gli operatori che espletano attività di cui alle categorie A e B (rischio alto-medio) e che sono già in possesso di un idoneo attestato di formazione scaduto.

La validità temporale dell'attestato di formazione è fissata in tre anni. Allo scadere dei tre anni l'alimentarista è tenuto a rinnovare l'attestato di formazione con la partecipazione ad un corso di richiamo della durata di sei ore.

I corsi di formazione sono organizzati periodicamente dal dipartimento di prevenzione dell'azienda unità sanitaria locale, tramite i SIAN. L'attività di docenza è effettuata dal personale sanitario e tecnico del dipartimento di prevenzione, in possesso della necessaria professionalità e competenza. I corsi di formazione possono essere, inoltre, organizzati da strutture abilitate alla formazione professionale o da altri soggetti, quali ad esempio associazioni di categoria, società o studi professionali specializzati in materia approvati dal competente ispettorato regionale sanitario.
I corsi per gli alimentaristi possono essere organizzati da: enti di formazione accreditati e riconosciuti dalla Regione; associazioni di categoria;
-  società o studi professionali specializzati in materia. I corsi organizzati dagli enti di cui sopra dovranno essere approvati dal competente ispettorato regionale sanitario, con le procedure già previste dal decreto n. 27151 dell'11 novembre 1998.

 

Esenzioni

I soggetti in possesso dei seguenti titoli di studio sono esonerati dalla partecipazione ai corsi di formazione: laurea in medicina e chirurgia; laurea in farmacia; laurea in medicina veterinaria; laurea in scienze biologiche; diploma di scuola alberghiera; laurea in tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (o titolo equipollente); laurea in assistente sanitario (o titolo equipollente); laurea in infermieristica (o titolo equipollente); laurea in scienze e tecnologie alimentari (o titolo equipollente); laurea in dietistica (o titolo  equipollente); laurea in agraria (o titolo equipollente); laurea in scienza e tecnologia delle produzioni animali (o titolo equipollente); laurea in ingegneria delle industrie alimentari.
Il SIAN può attestare l'esonero di altri laureati non richiamati nell'elenco di cui sopra, a condizione che nel percorso formativo degli stessi sia previsto il superamento di esami in materia di igiene degli alimenti e di rischi biologici collegati al consumo di alimenti, ritenuti sufficienti a fornire una adeguata preparazione.

 

Possibilità  di effettuarli online

Applicabile

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