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La Giornata Mondiale sull'Igiene delle Mani

L'igiene delle mani, una pratica efficace e semplice per ridurre sensibilmente la diffusione di molte infezioni, tra cui sicuramente quelle trasmesse dagli alimenti. Eppure questo semplice consiglio, che ci è stato dato già dai nostri genitori durante l'infanzia, è statisticamente uno dei comportamenti virtuosi meno praticati. Perfino negli ambienti  in cui conta si più come le attività sanitarie e alimentari viene spesso disatteso. Oggi 5 maggio ricorre la Giornata Mondiale sull’Igiene delle Mani, dedicata a celebrare l’importanza di tale pratica.

Le mani sono un ricettacolo di germi: circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici nella vita di tutti i giorni e nel lavoro.

Sulla cute delle mani vi è un ecosistema rappresentato quindi da due tipi di flora batterica:

  1. La flora residente che è formata da microrganismi che vivono negli strati cutanei più profondi, di pericolosità bassa (raramente causano infezione) e in genere anzi hanno un'azione positiva in quanto proteggono dalla colonizzazione dei germi nocivi. Questi microrganismi non vengono rimossi dal lavaggio con acqua e sapone, ma è necessario l’uso di prodotti antisettici.
  2. La flora transitoria, formata da microrganismi che vivono nello strato superficiale e si depositano sulle mani dopo contatti con oggetti o materiale contaminato, possono provocare più facilmente infezione e vengono rimossi tramite l’azione di strofinamento delle mani con acqua e sapone e da soluzioni antisettiche.

Pur essendo quindi una pratica igienica importantissima statisticamente vi sono diversi motivi per cui viene disattesa in molte situazioni:

  • Lavoratore molto impegnato
  • Irritazione della cute causata dalla frequente esposizione ad acqua e sapone
  • Le mani non sembrano sporche
  • L’igiene delle mani richiede troppo tempo
  • Ignoranza/dimenticanza
  • Uso “sostitutivo” dei guanti
  • Non viene avvertita come priorità

IL PROCEDIMENTO

La pratica dell’igiene delle mani ha l’obiettivo di eliminare rapidamente la flora batterica transitoria e per quanto possibile la flora batterica residente. Per raggiungere l’obiettivo occorre effettuare la buona pratica prevista dalla tipologia di decontaminazione delle mani che viene scelta; è consigliato non indossare anelli, braccialetti, unghie artificiali perché comportano un incremento del numero dei microrganismi presenti sulle mani. Le principali tecniche sono:

Lavaggio per ottenere pulizia e igiene minima:

Ha lo scopo di eliminare lo sporco visibile e rimuovere i germi patogeni, con l’aiuto di acqua e sapone detergente, possibilmente liquido. E’ necessario lavare le mani quando sono visibilmente sporche, dopo l’uso dei servizi igienici, prima di preparare o servire alimenti. Il lavaggio deve durare dai 40 ai 60 secondi. Per l’esecuzione corretta occorre:

  1. aprire il rubinetto
  2. bagnare uniformemente le mani e i polsi con acqua tiepida
  3. applicare una dose di sapone sul palmo della mano e insaponare uniformemente mani e polsi con sapone liquido detergente in dispenser
  4. dopo aver insaponato le mani per almeno 15 secondi sciacquare abbondantemente
  5. asciugare con asciugamani monouso in tela o carta assorbente fino a eliminare l’umidità residua
  6. chiudere il rubinetto dell’acqua senza contatto con le mani (usando salviette o asciugamano se manuale.

Lavaggio per eliminare la flora batterica:

Ha lo scopo di eliminare i germi patogeni presenti sulle mani, attraverso l'uso di acqua e detergenti contenenti un agente antisettico; i più utilizzati sono clorexidina gluconato, iodofori e triclosan. Anche questo tipo di lavaggio è adatto prima di preparare il cibo e deve durare dai 40 ai 60 secondi.

 

Lavaggio con soluzioni senz'acqua:

Ha lo scopo di eliminare i germi patogeni (tuttavia non agisce sulle spore), attraverso l'utilizzo di soluzioni al 60-80% di alcol, associato a sostanze emollienti e umidificanti, in grado di proteggere la cute delle mani. I prodotti possono essere in gel, liquidi o in schiuma e non vanno usati su cute lesa o ferite e in presenza di fiamme. Per eseguire la frizione alcolica non serve l’acqua, non occorre che ci sia un lavandino e non occorre carta per asciugarsi le mani. Le confezioni sono tascabili. La frizione deve durare complessivamente 30-40 secondi, fino a completa asciugatura. In alternativa alla frizione con soluzione idroalcolica si possono lavare le mani con acqua e sapone antisettico. Va però evitato l’uso contemporaneo di frizioni a base alcolica e sapone antisettico.

 

La temperatura dell’acqua consigliata è di 37 °C poiché a temperature inferiori si ha un vaso costrizione e un restringimento dei pori che impediscono la penetrazione dell’antisettico; temperature superiori possono provocare irritazione cutanea nonché il passaggio in superficie di germi residenti in profondità.

In caso di accidentale contatto con superfici o oggetti non sterili durante il lavaggio delle mani, è indispensabile ripetere la procedura dall’inizio, allungando di 1 minuto il lavaggio della parte contaminata.

La dermatite da contatto è uno dei fattori che causa scarsa adesione alla pratica dell'igiene delle mani. La dermatite da contatto è causata dal ripetuto lavaggio delle mani, dai guanti, dai disinfettanti aggressivi o dai detersivi. Gli alcoli hanno soltanto un potenziale margine di irritazione, anche se possono causare una sensazione di bruciore sulla pelle irritata. Per ridurre al minimo l’incidenza di dermatiti è consigliato l’uso di lozioni o creme per le mani (che però devono essere completamente assorbite dalle pelle prima di iniziare la manipolazione degli alimenti).


IL RISULTATO

PRIMA DEL LAVAGGIO

DOPO IL LAVAGGIO


...E AL LAVORO DA VOI?

Rispondete a queste semplici domande per capire l'importanza che sul vostro posto di lavoro si dà a questa pratica:

  1. Nella vostra attività e facilmente disponibile un prodotto a base alcolica per la frizione delle mani?
  2. Vi è un lavandino dedicato al solo lavaggio delle mani?
  3. In ogni lavandino è sempre disponibile il sapone?
  4. In ogni lavandino sono sempre disponibili le salviette monouso?
  5. Le scorte di sapone e di salviette vengono rifornite appena è necessario? Viene controllato il consumo?
  6. Avete una copia della procedura corretta di lavaggio delle mani appesa in bagno? (Vedi infografiche sopra)
  7. Vengono fatti dei controlli sulla pulizia e sull'igiene delle mani dei lavoratori?
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