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Proteggi il tuo futuro bambino!

Le malattie trasmesse da alimenti (MTA) sono malattie causate dall'ingestione di cibo contaminato da batteri, virus o parassiti. Il cibo si può contaminare in qualsiasi momento prima del consumo e in particolare se non si presta la dovuta attenzione in alcune operazioni quali la manipolazione/lavorazione, la conservazione e la cottura. I sintomi sono diversi a seconda della malattia e compaiono da poche ore a alcuni giorni dall'ingestione, alcuni addirittura a distanza di settimane. Generalmente il recupero da queste malattie è completo, ma non mancano gli esempi di danni permanenti e perfino di decessi dovuti a tali malattie. In particolare, facendo parte di una categoria a rischio per le possibili complicazioni, le donne in gravidanza devono prestare particolare attenzione al cibo che mangiano.

Alimenti e HACCP - Proteggi il tuo bambino! Alimentaizone sicura in gravidanza

La gravidanza è un processo che impone al corpo un numero consistente di cambiamenti ponendo la madre e il bambino che si sta sviluppando in condizioni di maggiore rischio rispetto alle MTA.

Una caratteristica fondamentale di questo rischio è la minor risposta del sistema immunitario alle minacce esterne per esempio.

Alcuni batteri (come la Listeria) possono passare attraverso la placenta e quindi aggredire il feto che non ha ancora delle difese sviluppate e funzionanti.

Le MTA sono molto più gravi nei prime 3 mesi di gravidanza quando lo sviluppo appena iniziato del bambino può più facilmente essere interrotto o disturbato, generando aborti spontanei o altre problematiche. Se l'infezione invece viene contratta in momenti successivi della gravidanza può invece condurre a parti prematuri e quindi con maggior rischi per la sopravvivenza del neonato.

IL bambno che sta crescendo dipende in tutto e per tutto dalla madre che lo porta in grembo e perciò è veramente importante che le scelte riguardo alla nutrizione e alla sicurezza igienica del cibo assunto siano fatte con attenzione e che le condizioni di preparazione, conservazione e cottura dei cibi siano all'insegna dell'igiene.

CIBO SI, CIBO NO, CIBO NI

Se hai qualche problema con l’alimentazione la gravidanza può essere la tua opportunità di iniziare a mangiare meglio, ecco alcuni consigli sempre validi:

  • non saltare la prima colazione e distribuisci gli alimenti in tre pasti principali moderati più due spuntini (metà mattina e metà pomeriggio);
  • limita il consumo di caffeina o sostanze simili (caffè, tè concentrato, cacao, bevande analcoliche a base di cola);
  • escludi tutti i superalcolici inclusi gli aperitivi alcolici e limita vino e birra (massimo un bicchiere a pasto);
  • limita l'uso del sale e di alimenti molto salati (cibi sotto sale o conservati in genere, olive e sottaceti, salatini, salumi, formaggi stagionati o molto salati) tranne in caso di nausea e vomito dei primi mesi, in quanto spesso salatini e simili sono fra i pochi alimenti graditi;
  • evita carne cruda o poco cotta (questo vale in particolare per le gravide recettive alla toxoplasmosi) e cuoci anche le uova (rischio di salmonellosi);
  • lava accuratamente frutta e verdura;
  • non eccedere in condimenti, dai la preferenza agli olii (oliva extravergine o monoseme) e consumali preferibilmente crudi;
  • limita o evita fritti, impanature, cibi ricchi di sughi, salse in genere;
  • limita o evita il consumo di dolci e pasticceria in genere, gelati, cioccolato, caramelle, bibite zuccherate, succhi di frutta;
  • varia spesso gli alimenti.

Per ragioni di sicurezza alimentare poi assicurati di considerare le seguenti precauzioni:

CIBO ATTENZIONE A: MEGLIO SE:
Hot dog Consumare gli hot dog appena usciti dalla confezione senza adeguata cottura

Gli hot dog devono sempre essere cotti ad una temperatura di sicurezza, devono essere caldi fumanti anche al centro e comunque superare la temperatura di 75°C

NOTA: Attenzioni alle condizioni igieniche della lavorazione, spesso gli hot dog presentano liquido dentro la confezione, quel liquido non deve contaminare altro cibo o superfici di lavorazione dei pasti (da rimuovere e pulire immediatamente).

     
Affettati Salumi crudi (ad esempio la bresaola)

I salumi cotti come la mortadella o il prosciutto cotto durante la lavorazione raggiungono temperature sufficienti ad eliminare "ospiti indesiderati" quindi se gestiti nel rispetto delle condizioni igieniche sono sicuri.

     
Uova e prodotti derivati

Uova crude o poco cotte e i prodotti che contengono uova crude come ad esempio alcuni condimenti per insalate, prodotti di pasticceria e torte (tiramisù) e salse.

I piatti a base di uova che vengano cotti ad una temperatura superiore ai 75°C, l'uovo va cotto finché il tuorlo è sodo e fermo. Attenzione al zabaione che deve essere scaldato se fatto a casa a quelle temperature almeno.

NOTA: In alternativa è possibile, nel caso si vogliano preparare piatti che richiedono l'uso di uova non cotte, utilizzare uova pastorizzate acquistandole nel proprio supermercato.

     
Carne e pollame

Prodotti crudi a base di carne come la bistecca alla tartara o i carpacci

I prodotti di carne dovrebbero sempre essere cotti alla loro temperatura di sicurezza (che va dai 63° agli 82°C) . Questa temperatura può variare a seconda del tipo di carne, in generale comunque raggiungere una temperatura al cuore di almeno 75°C per 5-10 minuti è considerato un trattamento sicuro, uniche eccezioni pollame e selvaggina interi che sarebbe sempre meglio portare a temperature di almeno 82°C.

     
Prodotti della pesca

Prodotti della pesca crudi o poco cotti (come sushi o marinati)

Prodotti della pesca affumicati e da conservare in frigo

Il salmone affumicato (può causare listeriosi)

I prodotti della pesca andrebbero sempre cotti a temperature che superino i 74°C e in particolare i molluschi dovrebbero essere cotti fino a che le valve non si aprono.

Lo scatolame che non ha bisogno di essere conservato in frigo prima dell'apertura.
     
Prodotti lattiero-caseari

Latte, latticini e formaggi non pastorizzati (acquistati direttamente in cascina) possono provocare brucellosi e listeriosi

Formaggi a pasta molle non pastorizzati (es. Brie o Camembert)

Latte e derivati pastorizzati oppure cotti, formaggi pastorizzati (es. ricotta), formaggi pastorizzati o non pastorizzati a pasta dura come pecorino e parmigiano, creme di formaggi e prodotti spalmabili a base di latte di produzione industriale

     
Germogli Germogli crudi (es. in insalata) rischio di E. coli Germogli ben lavati e cotti
     
Paté e altri prodotti a base di carne o pesce spalmabili Prodotti spalmabili che debbano essere conservati in frigo prima dell'apertura/uso Prodotti spalmabili che vengano venduti in scatola o non richiedano la conservazione in frigo prima dell'utilizzo
     
Succhi di frutta Succhi di frutta non pastorizzati Succhi di frutta pastorizzati o in alternativa succhi di frutta non pastorizzati che possano essere portati ad ebollizione e raffreddati.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

  • comprare il cibo refrigerato o congelato alla fine del tuo giro
  • controllare sempre la data di scadenza o il termine minimo di conservazione
  • controllare all'acquisto la frutta e verdura per evitare quella danneggiata o non in perfette condizioni
  • evitare la contaminazione di cibi pronti al consumo con cibi crudi: mettere i cibi crudi in una borsa diversae tenere quei cibi (carne, prodotti della pesca, molluschi...)
  • riporre in frigo o congelatore la carne e i prodotti della pesca il prima possibile dopo l'acquisto generalmente il cibo deperibile non dovrebbe essere lasciato a temperatura ambiente più di 1 ora in estate e durante eventi all'aperto, 2 ore alla temperatura ambiente di una stanza.
  • assicurati di lavare spesso le tue borse della spesa in plastica riutilizzabili (sono una notevole fonte di contaminazione!)
Alimenti e HACCP - Proteggi il tuo bambino! Consigli per la spesa e la sicurezza alimentare

CONSIGLI PER LA CONSERVAZIONE

Il cibo refrigerato deve essere mantenuto freddo e quello caldo deve essere mantenuto caldo. Il cibo andrebbe tenuto a temperature comprese tra i 4°C e i 60°C il meno possibile. Alcuni consigli:

  • il frigo deve essere impostato a 4°C  e il congelatore e -18°C o meno (in questo articolo avete maggiori informazioni)
  • carne cruda, prodotti della pesca e molluschi dovrebbero sempre essere nelle confezioni originali o contenitori chiusi
  • anche verdure già pulite e tagliate vanno conservate in frigo
  • raffreddate e mettete a conservare gli avanzi immediatamente (non più di 1 ora di distanza dal pasto)
  • cucinate la carne , il pollame o i  prodotti della pesca sempre entro la data di scadenza, o se freschi a non più di 2 o 3 giorni dall'acquisto
  • congelate con tutte le attenzioni del caso la carne, il pollame e i prodotti della pesca che non intendete consumare entro pochi giorni dall'acquisto

Trovate maggiori informazioni sulla conservazione in questo articolo.


E NON DIMENTICHIAMO...

Scongelamento:

  • scongelate la carne ed il pesce sempre nel frigo o se si tratta di piccole porzioni nel microonde. Eventualmente potete anche scongelare l'alimento sotto acqua corrente o immerso in essa (una volta che lo avete messo in un sacchetto per alimenti o contenitore)
  • se usate il microonde cuocete il cibo immediatamente dopo lo scongelamento
  • non ricongelate i cibi scongelati

Dovreste sempre lavarvi le mani:

  • prima e dopo la manipolazione di carne cruda, pollame, pesce o molluschi
  • dopo l'uso dei servizi igienici
  • dopo aver toccato animali domestici
  • dopo aver assistito i bambini (aiutati nel lavarsi o a cambiarsi, cambio del pannolino, ecc.)

Lavarsi le mani significa almeno per 20 secondi con acqua calda e sapone (eventualmente con detergente a secco disinfettante per esempio nel caso di picnic o eventi all'aperto). Abbiamo trattato questa importante pratica igienica già in questo articolo.

 

La pulizia della cucina:

  • pulite i lavandini e le superfici di lavoro subito dopo il contatto con il cibo crudo (carne, pesce e verdura)
  • non riutilizzate utensili e piatti che sono entrati in contatto con cibi crudi senza prima lavarli accuratamente. Usate sempre utensili e piatti puliti per cibi pronti al consumo
  • usate superfici diverse della cucina o taglieri per i cibi crudi e per quelli cotti e già pronti al consumo.
  • attenzione a non appoggiare le confezioni dei cibi sui piani di lavoro
  • usate preferibilmente asciugamani di carta per pulire i ripiani oppure cambiate molto frequentemente gli strofinacci
  • evitate di usare le spugne che data la loro natura porosa costituiscono un buon "nascondiglio" per i batteri
  • utilizzate sempre prodotti sanificanti (detergenti e disinfettanti) per pulire le superfici prima e dopo l'uso. Potete anche preparare una soluzione disinfettante di candeggina con 5 ml in 750 ml di acqua, ricordatevi però di etichettare il contenitore in modo chiaro e di tenerlo fuori dalla portata dei bambini!

Ricordate che non è possibile valutare lo stato di conservazione o la pericolosità di un cibo semplicemente dall'aspetto o dall'odore. Se avete dei dubbi eliminatelo e non usatelo!

UN OCCHIO ALLA TOXOPLASMOSI

Un rischio abbastanza frequente in gravidanza è il contatto con il Toxoplasma. Il parassita può infettare moltissimi animali (dai mammiferi agli uccelli, dai rettili ai molluschi) e può trasmettersi da un animale all’altro attraverso l’alimentazione con carne infetta. Il Toxoplasma non si trova solo nella carne, ma anche nelle feci di gatto e nel terreno in cui abbia defecato un gatto o un altro animale infetto.

Consigli per evitare la toxoplasmosi:

  • Lava bene con acqua corrente le verdure in modo che non rimanga traccia di terra; non sono indispensabili prolungati ammolli con amuchina o bicarbonato; lava bene anche la frutta, soprattutto quella che cresce al suolo, come le fragole. Se consumi pesto preconfezionato può essere prudente congelarlo e consumarlo dopo alcuni giorni.
  • Non mangiare carni e salumi crudi; i salumi cotti potrebbero avere il toxoplasma se tagliati con strumenti che hanno affettato carni e salumi crudi. Lava bene il ripiano della cucina sporco di lavatura delle carni facendo attenzione ad evitare il contatto con cibi pronti al consumo (come ad esempio il pane). Una corretta affumicatura (esempio lo speck) può distruggere il toxoplasma. Anche il congelamento a -18/20°C degli affettati distrugge il toxoplasma e questo ti permette di soddisfare eventuali voglie.
  • Evita il contatto del cibo con insetti (mosche, scarafaggi) e roditori (topi).
  • Evita il contatto con le feci del gatto (indossa i guanti); lava la cassetta con acqua molto calda; evita che il gatto venga a contatto con i cibi.
  • Dopo aver accarezzato gatti, cani e altri animali è sempre opportuno che ti lavi le mani. Comunque in generale non mettere le mani in bocca e lavale spesso con acqua corrente: in questo modo eviterai molte malattie oltre alla toxoplasmosi.

Video dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sull'alimentazione in gravidanza

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